giovedì 29 settembre 2016

[Cinema]: The Lady in the Van

Siamo al termine degli anni settanta.
Per le strade di una Londra benestante si aggira un furgone malridotto guidato da un'anziana signora, pronta a sostare, di volta in volta, dinanzi ad una nuova dimora.

A primo acchito potrebbe apparire noioso, se solo il furgone non fosse un abitacolo e "The lady in the van" non fosse una storia vera.
Difatti, la signora Mary Shepherd trascorse gli ultimi quindici anni della sua vita vivendo all'interno di un furgone posteggiato nel vialetto d'ingresso della casa di Alan Bennet, commediografo che la rese famosa. 


domenica 11 settembre 2016

[Eventi]: 9 settembre 2016: Finis Mundi - SunnO))) live al Labirinto della Masone

Prendi il labirinto più grande del mondo, una notte stellata nella campagna emiliana e i SunnO))) in quadrifonia per due ore. 
Finis Mundi, la risultante, è: abbandono della consapevolezza terrena in favore di un viaggio tantrico. 


L'evento, organizzato in onore del trentesimo anniversario dalla morte di Jorge Luis Borges, è stato anticipato come la rappresentazione vivente di "Finimondi": volume prezioso quanto introvabile, edito da Franco Maria Ricci ed illustrato da John Martin. 
Come promesso, installazioni video all'ingresso hanno reso possibile l'immersione in realtà contrastanti e catastrofiche, sia fisicamente che mentalmente. 

Tra i pannelli è, difatti, possibile camminare durante la visione di singoli dettagli naturali, ultimi respiri prima del disastro e previsioni per un futuro non più così imprecisato -il tutto esteticamente inserito in una cornice di luci sgargianti ed ombre accoglienti. 

Oltrepassato il secondo portale si ha finalmente accesso al labirinto, con la sua funzione di dissipatore di coordinate spazio-temporali e corrispettivo di un'intricata e suggestiva via verso la ricerca interiore.
Sulla suggestione non c'è alcun dubbio: tra i bambù cala il buio, eccezione fatta per lanterne bianche poste come indicatori di percorso e spesso trattenute da soggetti mascherati.
Innalzati verso il cielo (e visibili anche dall'esterno), fasci di luce evidenziano il centro del labirinto nonché sede del rituale.
Finito il percorso, si apre un esoterico cortile interno. 

giovedì 1 settembre 2016

Fertility day, per dire la mia.


Prevista per il 22 settembre dal Ministero della Salute, una giornata dedicata alla fertilità e, in particolare, alla denatalità (dato il conseguente, tanto demonizzato, calo demografico).
In altri paesi del mondo, iniziative del genere esistono da molto più tempo e soffermano la propria attenzione sull'infertilità ed i problemi affliggenti le coppie che, nonostante condizioni e presupposti ideali, non riescono in alcun modo a procreare.
L'idea, a naso, potrebbe sembrare apprezzabile (soprattutto per ciò che concerne la voglia di "informare) -Se non fossimo in Italia, in crisi economica, con poche certezze e troppi punti interrogativi e tabù ad attanagliarci.
Come se non bastasse, poi, la propaganda per l'evento è stata a dir poco screditante.
Dodici cartoline tra cui (quasi) impossibile scovare "la meno peggio", in cui la donna viene fatta passare per incubatrice dotata di data di scadenza.
Alcuni esempi?
"La fertilità è un bene comune": motivo per cui, prossimamente, troveremo le diciture "Utero" e "Vagina" all'interno del modulo ISEE.
Tutt'al più, per amore della comunità, consiglierei di evitare la procreazione di ulteriori teste di c***o (ci siamo capiti).
"Datti una mossa! Non aspettare la cicogna": e come giustifichiamo i servizi di Studio Aperto sulle quattordicenni puerpere con colonne sonore strappalacrime e vicinato indignato?! E "Sedici anni e incinta"? Loro, la mossa, se la son data.
"Genitori Giovani. Il modo migliore per essere creativi": la stessa creatività di chi chiede precedenti esperienze ad un lavoratore alla prima esperienza. Se non ci fossero traguardi lunghi da raggiungere (come una laurea, ormai non superflua) e l'impossibilità di uscire di casa ed essere autonomi, forse qualcuno potrebbe farci un pensierino, e non ridursi ad essere scambiato per il "nonno" all'ingresso delle scuole elementari.