martedì 22 novembre 2016

[Eventi]: 20 novembre 2016: G! Come Giocare

Domenica mattina, (sì, ancora) orario indefinito e fogli di appunti sparsi sul letto.
Dovrei incoraggiarmi a preparare qualcosa per pranzo ma un connubio di forze oscure ha la meglio su di me: vuoi la coperta colorata, vuoi la nuova cera profumata, vuoi che è sicuramente più semplice aprire il frigorifero e attendere un'illuminazione. Quest'ultima, per inciso, non s'è presentata neppure in forma divina, tant'è che ho composto (meno artisticamente di qualunque food blogger) una ciotola di frutta e *cose* seguendo la sacrosanta formula dei procrastinatori alimentari: "L'importante è riempirsi lo stomaco per scongiurare la fame e non dover tossire imbarazzati ad ogni lamento gastrico".

Anche questa storia ha un'introduzione bypassabile ed un treno da prendere.
13:58 direzione: Milano Centrale.
Su questa locomotiva di nuova generazione fa un caldo infernale ed io sono vestita così a cipolla che i bambini potrebbero osservarmi al microscopio.
Comunque, grazie per non aver confuso i riscaldamenti con l'aria condizionata.

M2 fino a Porta Garibaldi, M5 fino a Portello.
Non è stato difficile intuire la direzione per Fiera Milano City, complici la vicinanza e il quantitativo di bambini.
Abbiamo acquistato il biglietto online con lo sconto dedicato agli iscritti alla newsletter, quindi: 6 euro al posto di 10 e fast lane garantita.
Nel giro di un "bip" siamo oltre i tornelli.

lunedì 7 novembre 2016

[Eventi]: 6 novembre 2016: Cha no yu (Cerimonia del tè) a Villa Paradeisos

Pioggerellina fine, cielo tendente al bianco e foglie in caduta libera si lasciano ammirare oltre la finestra.
La mia domenica mattina vola via velocemente tra biscotti al cocco infornati in breve tempo e biglietti di compleanno da realizzare ad insaputa del futuro proprietario.
Insomma, una giornata di riposo insolitamente incastrata ad effetto Tetris, tanto da non lasciare neppure un sospiro vuoto nell'angolo in basso a destra della mia Moleskine.
Intorno alle 14 ci avviamo verso la stazione, terrena risacca di imprevisti.
I distributori automatici di biglietti, facenti le veci delle biglietterie chiuse, decidono di non apprezzare i contanti e contiamo così il primo "ma perché?!" della giornata - fortunatamente privo di ricadute negative.
Ad accoglierci, insieme a pochi altri viandanti, è il binario 5.
Tutto è programmato da qualche giorno: siamo diretti a Varese e, nel dettaglio, a Villa Paradeisos per la tradizionale cerimonia del tè.
La mia esaltazione è palpabile -oltre che contagiosa- e, senza un momento di esitazione (fatta eccezione per Pokémon da catturare e fumetterie da visitare) raggiungiamo il cancello d'ingresso: oggi aperto al pubblico.
"Paradeisos" di nome e di fatto.
Non è solo un giardino ma l'immersione in una realtà parallela perfettamente inserita in un contesto cittadino.
Immaginate di camminare per strade piene di edifici (liberty, industriali, lasciati allo sbaraglio) per poi raggiungere un'oasi sopraelevata e circondata da un parco ricolmo di colori e profumi differenti.
Sbalorditi dalla bellezza, siamo stati accarezzati da un timido sole- di quelli che fanno brillare le gocce residue di pioggia come fossero tanti piccoli cristalli sfaccettati.
Tanto verde, tanto giallo, tanto rosso, tanto azzurro.
Prendete una tavolozza ed intingete le dita nelle tonalità più accese, solo così potrete avere una pallida idea della cornice di questa dimora.
I pini marittimi lasciano spazio ad aceri di un'eleganza quasi femminile, in quello che è l'angolo più orientale di questo Eden.
Un vero giardino giapponese allestito con maestria da universitari del Sol Levante con tutti gli elementi che potreste immaginare in un simil contesto, inclusa una piccola cascata come estensione armoniosa e musicale. 


giovedì 3 novembre 2016

[Eventi]: 2 novembre 2016: Alcest + Mono live al Circolo Magnolia

Questa serata, come altre dello stesso genere, ha inizio con un panino del disagio, un lancio nell'armadio e una raccolta di tappi di bottiglia. 
Peggio del prontuario delle giovani marmotte c'è solo la *lista di cose da fare in dieci minuti perché sono in ritardo da morire e non ho fatto caso all'ora* (da leggersi tutto d'un fiato).
Il Circolo Magnolia, fortunatamente, non dista poi così tanto da casa -se non prendiamo in considerazione il traffico milanese, i caselli che non casellano e gli indirizzi che conducono a parcheggi luminosi privi di locali.

Fatta questa introduzione e bypassati i ritagli musicali amarcord tra "Fat Lip" e "David Gnomo Amico Mio", giungiamo a destinazione.
Per questo concerto era necessario il tesseramento Arci (10 sbleuri di vantaggi che non conosco perché l'ho fatta solo per l'occasione), ergo: leggera coda.

Staccato il biglietto e timbrata la mano è l'ora di entrare.
Per la felicità del mio portafogli, il banchetto del merchandise è lì ad attendermi -proprio oltre l'ingresso,
Neanche il tempo di ambientarsi e sono già alle prese con la fantomatica ricerca di t-shirt con taglie da donna (no, non credeteci, non esistono).
Nonostante sembri impossibile pure per change.org ottenere capi indossabili senza ritagli, cinturine ed effetto camicia da notte, qualcosa è cambiato!
Per le donne ha inizio l'era delle borse di cotone con "stampa musicale" e, neanche a dirlo, ne ho portate a casa con me 1(+1). Ehm.
Un lasso di tempo sufficientemente lungo da permettere a Syndrome di dare il via alla serata.