martedì 3 gennaio 2017

[Letture]: The TravelEgg Notes: A Tasty Chronicle from the Delicia Island


La mia stanza arancione (che è poi un colore che mai indosserei) si trasforma sempre più in un contenitore adibito a librerie.
Al posto di badare ad un ordine cronologico, di massa o altezze, tento di organizzare scaffali tematici per ambientazione e contenuto.
Così libri, graphic novel e giochi da tavolo sono suddivisi scrupolosamente e circondati da oggetti (nella mia testa) inerenti di qualsivoglia genere e fattura -fatta eccezione per il "ripiano del procrastinatore": arricchito da volumi non ancora letti.
Tra questi, sino a due giorni fa, troneggiava The TravelEgg Notes -da me semplicemente definito: "Ernest Egg".
Risalente ad un acquisto commissionato (Grazie L.!) al Lucca Comics 2016 e poi a malincuore abbandonato in favore di testi di Tecnologie Farmaceutiche.


Mentre vi scrivo, faccio brevi interruzioni per sfogliarlo o semplicemente tenerlo sulle gambe perché, anche questa volta, l'odore emanato è impareggiabile. 
Baideueui chi è Ernest Egg e come l'ho scoperto?
Ero (e sono) tra i seguaci di Claudio di Biagio che, grazie a video di presentazione e incontro, ha reso nota la volontà di trasporre sotto forma di cortometraggio questa inusuale avventura.
Ernest Egg, dunque, non può ch'essere un avventuriero ma non uno qualunque, un bellissimo, intelligente e affascinante avventuriero d'altri tempi (vanesio al punto giusto).


Nato dalla fantasia di Francesco Polizzo e Stefano Bosi Fioravanti, questo libro è una chicca anche solo per la vista.
La rilegatura, l'impaginazione ed i testi sono curati nei minimi dettagli al fine di ottenere uno stile vintage un po' usurato che rende ancor più l'idea di un vero e proprio diario di viaggio.
Attraverso The Travel Egg Notes si ripercorre la prima avventura di Ernest Egg e del suo fidato assistente Karl Von Kartoffeln, diretti all'Isola Delicia nel tentativo di incontrare la famosa Sirena di Montagna, filmare l'avvenimento per acquisire rilevanza agli occhi della Società Scientifica Londinese e cambiare il proprio destino.
La storia è breve e semplice ma arricchita da illustrazioni, fotografie stile Polaroid (anzi ClickClack Z-2!), digressioni e colpi di scena tali da renderla accattivante e curiosa ad ogni nuova pagina.
La calligrafia, i colori e lo stile complessivo fanno la loro porca figura (eh diciamolo!).
I personaggi sono ben delineati attraverso presentazioni, ritratti, abitudini e vicende riportate; così da ottenere una rosa di creature misteriose e oltremodo originali.
Tra tutti, a far breccia nel mio cuore è stato il capitano Aslak Bach: navigatore esperto dai piedi strani e con un tatuaggio delle Pleiadi carente di una stella.

Se andassi avanti, probabilmente finirei per spoilerarvi l'intera avventura e lungi da me limitare, anche solo di un briciolo, il piacere a dir poco sensoriale di questa lettura all'apparenza rivolta ad un pubblico infantile e invece adatta a tutti i sognatori.
In attesa del prossimo viaggio vi lascio al trailer del cortometraggio realizzato in Stop Motion e presentato in anteprima in occasione del Lucca Comics 2016, con il meraviglioso lavoro di doppiaggio di Pino Insegno e Giobbe Covatta

                                      

21 commenti:

  1. Sarà bello leggere il libro, ma io penso che nella nostra società che ha sempre fretta non nasceranno più romanzieri come Fëdor Dostoevskij.
    Ciao.

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    1. Riconosco l'importanza dei grandi artisti (e concordo con te) ma lungi da me osare paragoni di questo genere.
      Tendo a considerare ogni libro a sé stante e a meno di saghe o di titoli di uno stesso autore, ritengo che i paragoni siano sostanzialmente inutili.
      Un po' come parlare del cielo e del mare senza un orizzonte.

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    2. Non è un paragone, ma un cambiamento. Per esempio oggi le poesie buone le trovi nei testi delle canzoni. La filosofia si è quasi annullata.
      Ciao.

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    3. Oggi le poesie buone le trovi nei testi delle canzoni. La filosofia si è quasi annullata. Concordo pienamente. C'è un grande lavoro da fare. Fare paragoni è inutile e, qui, concordo con V.M.

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    4. Comprendo la natura del cambiamento -a cui purtroppo siamo destinati.
      Come al solito, sappiamo ciò che lasciamo ma non quel che troviamo.
      Forse un lato positivo c'é nell'andare avanti ugualmente e scoprire quel che sarà

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  2. Bella segnalazione. Non sapevo davvero nulla di The TravelEgg Notes

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    1. Grazie mille!
      Sono ancor più soddisfatta quando il contenuto di un post non è cosa trita e ritrita.
      Se può interessarti tutto ciò che gli gira attorno, hanno creato anche un gruppo facebook molto carino: https://www.facebook.com/groups/ErnestEggGruppoUfficiale/346706432382988/?notif_t=group_activity&notif_id=1483453346353696

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  3. Un grazie per lo spazio che ci hai dedicato e per le belle parole.

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    1. Questa è una bellissima sorpresa.
      Grazie a voi per la splendida avventura!

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  4. Non conoscevo nulla finora di tutto questo. Ma è una sorpresa scoprirlo. Grazie a te per la segnalazione. Davvero interessante.

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    1. Sono veramente felice di averti fatto conoscere qualcosa di nuovo in così poche righe!

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    1. Vero?! Merita un sacco sia come storia che come "oggetto da collezione".

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  6. V.M. Grazie della visita e per sdebitarsi la befana e' passata da me e ha lasciato una cosina per te. Ciao.

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    1. Grazie mille per il bel pensiero, Fiorella!
      Buona giornata

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  7. Grazie per avermi fatto scoprire questa meraviglia! *_*

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    1. Ma grazie a te per aver letto il post ed esserti incuriosita :3

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  8. Tu sei proprio la persona adatta per La nave di Teseo di (non sto scherzando) V.M. Straka. Chiedilo in libreria e al gestore si illumineranno gli occhi... ;)

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    1. Mi hai letteralmente lasciata a bocca aperta.
      Non sapevo nulla di "La nave di Teseo" e, leggendo sul web, mi si sono illuminati gli occhi ancor prima di vedere quelli del gestore della libreria.
      Sembra una meraviglia e ti ringrazio immensamente per il commento, oggi stesso mi metterò alla ricerca!

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    2. http://www.vanityfair.it/show/libri/14/12/15/s-la-nave-di-teseo-libro-jj-abrams-doug-dorst-come-leggerlo

      ...sapevo ti avrebbe sorpreso... il primo libro indigitalizzabile... ;)

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    3. Ieri sono stata fortunata. In libreria c'erano quattro copie di cui una é venuta a casa con me.
      Non l'ho ancora aperto ma, per come é strutturato e per l'idea della "scatola", mi ricorda vagamente "Come svanire completamente".
      Tra poco leggo l'articolo, ti ringrazio nuovamente

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